Il Concorso

Il premio nasce per volontà di Elisa Tozzi Piccini, amministratore delegato della Maison di alta gioielleria Fratelli Piccini, in collaborazione con Associazione OMA, con l'obiettivo di rafforzare le competenze dei giovani nel settore dell'oreficeria e consentire la formazione di maestranze specializzate.

Il tema del I° concorso sarà incentrato sulla reinterpretazione di un gioiello del talentuoso e pluripremiato artista della famiglia Piccini, Armando, che a soli ventidue anni si aggiudicò il primo premio alla Biennale di Venezia” del 1936 con quattordici gemme incise a mano, dal 1993 esposte presso il Museo Il Tesoro dei Granduchi a Palazzo Pitti, oltre a due International Diamond Award a New York e Buenos Aires.

I giovani designer sono chiamati a reinterpretare uno dei gioielli del trittico noto come Leggerezza”, rappresentati nell’illustrazione che segue. Spille a forma di colibrì disegnate nel 1958, realizzate in oro bianco con dettaglio del becco in oro giallo e ornate con brillanti, rubini, zaffiri e smeraldi.

Premio bando Armando Piccini
Premio bando Armando Piccini
Premio bando Armando Piccini

I gioielli ammessi sono anelli, bracciali, orecchini, spille, collane e pendenti. Il gioiello può essere realizzato sia con materiali della gioielleria tradizionale che con materiali alternativi e innovativi. Il disegno deve essere originale. I partecipanti saranno tenuti a dichiarare in forma scritta che si tratta di opere di ingegno creativo ed eseguite da loro stessi e, comunque, di loro esclusiva proprietà.

Tutti i disegni dei partecipanti saranno valutati da una giuria tecnica composta da 5 membri, di seguito elencati, ognuno dei quali esperto in uno dei seguenti settori di attività: design, arti orafe, artigianato artistico, moda e lifestyle.

Per il Design: Sig. James Martin
Per le Arti Orafe: Sig.ra Elisa Tozzi Piccini
Per l'Artigianato Artistico: Sig. Neri Torrigiani
Per la Moda: Sig. Andrea Cavicchi
Per il Lifestyle: Sig.ra Alejandra Cicognani

E' per noi di famiglia una sorta di ritorno alle origini, a quando nel laboratorio di suo padre Armando insegnava e tramandava i principi dell’arte orafa, le più raffinate tecniche di manifattura, l’incisione e l’incassatura. Lui, allievo prediletto del grande Libero Andreotti, viveva l'insegnamento e il tramandare la sua arte come un impegno a cui non poteva sottrarsi. Un impegno che ha permesso a suoi 36 allievi, direttamente o per mano dei loro figli, di collaborare ancora oggi con la quarta generazione della nostra famiglia. Una sua celebre frase, recita: "fare il gioielliere è un’arte, se non la senti dentro non lo puoi fare. Inutile studiare. Se non si ha la passione innata, sarai sempre un orafo mediocre".

Nell'anno in cui ricorrono i 115 anni dalla nascita della nostra azienda di famiglia, abbiamo voluto dare il via a questo Premio a lui dedicato. Un premio che, in un mondo che sta lentamente tornando alla ricerca dell'essenza e del vero valore delle cose, della unicità e della eccellenza reale, tangibile, del fatto su misura, vuole spronare i giovani appassionati di design, di oreficeria e di gioielleria ad abbracciare questo meraviglioso mondo. Con passione, con dedizione, abbracciando un'eredità senza uguali per costruire un brillante futuro. Sporcandosi le mani. Perché è da questi principi che nascono gli artigiani e gli artisti migliori, capaci di emergere e far emozionare."